La tradizione Salentina
Il Salento, tacco d'Italia, terra
di passaggio e di continui scambi fra orente e occidente,
ha sviluppato nei secoli un ricchissimo patrimonio musicale,
formato da numerosi filoni anche molto diversi fra loro.
La pizzica, musica utilizzata
per la cura rituale del tarantismo, la sindrome causata,
secondo la tradizione, dal morso del ragno (taranta) e studiata
da Ernesto De Martino nel '59 (La terra del rimorso
- Ed. Il Saggiatore - Milano), ma anche in occasioni
di festa o rituali. Aramirè ne ripropone in concerto
varie versioni, fra le altre: la Pizzica con Violino,
ispirata alla pizzica che Luigi Stifani, il violinista
delle tarantate, utilizzava come strumento terapeutico;
la Pizzica con flauto, liberamente ispirata alle
melodie e agli strumenti dei pastori; la Pizzica degli
Ucci, che ripropone la particolarissima variazione
ritmica del maestro tamburellista Antonio Aloisi.
I canti di lavoro e d'amore polivocali,
detti canti alla stisa, eseguiti senza strumenti
come fimmine fimmine o damme nu ricciu.
La tradizione di tale tipo di canto nasce da situazioni
di lavoro, in cui, a detta degli anziani, l'unico tipo di
comunicazione possibile era costituita dal canto.
I canti della Grecìa Salentina,
l'isola linguistica di minoranza ellenofona presente nel
Salento, ad esempio Cali nifta (buona notte) o
aremu rindineddha (chissà rondinella da
quali paesi sei venuta e quale mare hai attraversato), dolcissime
canzoni d'amore, che pur essendo d'autore, sono state assorbite
a pieno titolo nella tradizione popolare.
I canti d'amore in dialetto romanzo,
come Lu rusciu te lu mare, bellissimo canto Gallipolino
che Aramirè esegue, senza soluzione di continuità,
prima nella versione tradizionale e poi in un accattivante
arrangiamento che ben si sposa con le suggestioni del brano,
in cui la Spagna e la Turchia, così lontane ma unite
dal mare il cui mormorio da il titolo al brano, fanno da
teatro ad una tenera e impossibile storia d'amore.
Attorno a questo ricchissimo repertorio musicale lavora
Aramirè, che si propone come gruppo musicale e come
casa editrice,
con lo scopo di far conoscere la musica e la cultura tradizionale
salentina attraverso pubblicazioni di libri e CD.